di

Andrea Rinaldi

Crescono le commissioni della bancassurance e del risparmio gestito. L’ad Papa: «In soli 18 mesi cambiamento straordinario». Avanzata una proposta per Bff

Dopo l’integrazione di Pop Sondrio, Bper si prepara a entrare di nuovo nel risiko facendo la sua parte sugli sportelli Monte Paschi e intanto chiude il miglior semestre della sua storia con 1,3 miliardi di utile (+14,7%), grazie anche al risultato conseguito nel secondo trimestre, il più alto in assoluto. «La crescita degli impieghi – con nuove erogazioni per oltre 13 miliardi di euro -, l’incremento delle masse gestite e amministrate e lo sviluppo delle attività a maggior valore aggiunto testimoniano la validità del nostro percorso», ha commentato Gianni Franco Papa, amministratore delegato di Bper.

«In soli diciotto mesi, abbiamo guidato un cambiamento straordinario - sotto il profilo dimensionale, di posizionamento strategico e modello industriale - trasformando Bper in un gruppo bancario nazionale con forti fondamentali, competenze e capacità di investimento per supportare in modo sistemico il Paese. Abbiamo dimostrato di essere capaci di gestire e trasformare ogni discontinuità in opportunità di crescita sostenibile e costruito un assetto che ci rende oggi pronti a tutte le sfide future». A cominciare dalle nuove proiezioni del piano industriale «B:Dynamic | Full Value 2027», che nel primo anno di applicazione, il 2025, ha già superato gli obiettivi. Ma anche a cominciare dalla proposta non vincolante per acquisire i pagamenti e la banca depositaria di Bff, oggi semi-commissariata e in fase di risanamento.