La Banca del Mezzogiorno (BdM) raddoppia l'utile e si rende ancora più attraente per gli istituti in gara per comprarla dalla controllante Mcc.

L'ex Popolare di Bari ha chiuso il primo semestre con 46,87 milioni di profitti (+91,8%), numeri che confermano il cambio di passo dopo il salvataggio nel 2020 con un intervento da 1,6 miliardi, di cui 1,2 miliardi a carico del Fitd.

Certo, il balzo dei profitti è merito del maggior ricorso alle dta, crediti fiscali che si possono contabilizzare a bilancio per ridurre le imposte future.

Con un contributo arrivato anche dalle minori rettifiche, dimezzate a 20,36 milioni, taglio che ha fatto scendere il costo del rischio allo 0,54% dall'1% di dicembre.

Nel semestre BdM è riuscita poi a far salire le commissioni (+4,25%), mentre il margine d'interesse è sceso a 104,67 milioni (-8%) a causa del taglio dei tassi della Bce del primo semestre del 2025.