Balza l'utile di Mediocredito Centrale (Mcc), che nel primo semestre sale a 73,4 milioni (+33,1%).
Il merito è della controllata Banca del Mezzogiorno (BdM, ex Popolare di Bari), che ha quasi raddoppiato i profitti a 47 milioni grazie al maggior ricorso alle dta e al dimezzamento delle rettifiche.
Il gruppo controllato dal Mef attraverso Invitalia ha chiuso la prima parte dell'anno anche con commissioni in crescita a 107,6 milioni (+2%), mentre il margine d'interesse è sceso a 157,1 milioni (-6,4%) a causa del taglio dei tassi.
L'incremento degli impieghi a 11,66 miliardi (+6,6%) ha permesso di contenere il calo in un semestre in cui è la raccolta dai clienti è salita a 11,73 miliardi (+4,5%) e quella istituzionale è balzata a 2 miliardi (+32,6% da fine 2025).
Mcc ha confermato anche la sua solidità patrimoniale nonostante un lieve calo del cet 1 al 15,61% dal 15,87% di dicembre.















