Salvatore Verga è al 41 bis. Da ieri al capo della banda che ha terrorizzato per mesi gli imprenditori di Sferracavallo, Tommaso Natale e Isola delle Femmine a colpi di kalashnikov e incendi, è stato assegnato il regime del carcere duro. Come già anticipato dal Giornale di Sicilia, dopo il blitz dei carabinieri di quasi un mese fa, il giovane boss trentacinquenne della Marinella in rampa di lancio era stato trasferito dal carcere di Trani, in Puglia, da dove comandava estorsioni e traffico di stupefacenti con gli smartphone, alla casa circondariale Salvatore Soro di Oristano in Sardegna, dove era stato posto in regime di isolamento e sorveglianza.

Si inasprisce dunque la detenzione per evitare nuovi contatti con l’esterno: per gli inquirenti era lui, come anticipato dal nostro giornale, a impartire gli ordini alla manovalanza ora decimata dall’operazione dei militari, ma non del tutto sradicata. Nelle ultime settimane, infatti, gli imprenditori che avevano denunciato e collaborato con gli investigatori hanno ricevuto le visite di chi è ancora a piede libero. Aggressioni fisiche e minacce pesantissime nonostante le misure di vigilanza decise dalla prefettura. Che per il momento dunque non basterebbero a garantire una adeguata protezione a quei commercianti che si sono esposti e che continuano a essere raggiunti dai picciotti della Marinella e dello Zen. Su cui ancora proseguono le indagini.Un servizio completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale