Nove. È il numero di smartphone e microcellulari che sono stati sequestrati in cella a Salvatore Verga da fine dicembre 2023. Il narcotrafficante della Marinella - oggi al 41 bis a Oristano in Sardegna - era detenuto a Trani, in Puglia, in regime di alta sorveglianza.Eppure, con grande facilità, portava avanti gli affari della droga da almeno tre anni: tutto comandato e deciso da dietro le sbarre, dove veniva rifornito costantemente di apparecchi per comunicare con i suoi. Ed era pure riuscito a ottenere 45 giorni di sconto sulla pena, tanto che in una conversazione con Matteo Salamone, quest’ultimo gli diceva: «U tempu ca scura e agghiorna (il tempo che si fa sera e poi di nuovo giorno, ndr) sei fuori…». «Per questo dico, poi mi ci presento io», rispondeva a sua volta Verga. Il tema della discussione erano le estorsioni...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Palermo, nove telefonini in cella. Così comandava Salvatore Verga
Gli ordini del boss dal carcere. Era una specie di manager con le linee dedicate ai vari tipi di attività: traffici e pizzo. I cellulari sostituiti dopo i sequestri, i nuovi numeri comunicati ai familiari e alla cosca






