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Il Governo scaglia tutte le frecce a sua disposizione, per arrivare a chiudere i giochi entro la prima decade di agosto, con l’approvazione della nuova delibera Cipess, e per attendere, poi, l’esito della partita che si disputerà in altra sede (vedi Corte dei conti).
Forte delle interlocuzioni «positive» e dell’apertura da parte della Commissione europea, e aspettando il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici (atteso per oggi, al termine dell’Assemblea generale del massimo organo tecnico statale, presieduto dall’ing. Massimo Sessa), il Consiglio dei ministri ha approvato la nuova delibera “Iropi”. Farà parte dei faldoni del Cipess e sarà trasmessa agli uffici Ue.
Gli “Iropi” sono «i motivi imperativi di interesse pubblico» che possono essere utilizzati, per grandi infrastrutture di rilevanza europea o transcontinentale, a giustificazione di alcune deroghe rispetto ai vincoli comunitari. Già nell’aprile 2025 il Governo aveva predisposto la “Relazione Iropi”, finita, però, nel mirino delle osservazioni critiche mosse dalla Corte dei conti all’intera delibera approvata dal Comitato interministeriale. Da qui la necessità di riproporre, rivedute e corrette, la procedura e la relazione tecnica che il Governo italiano ha adottato nell’ambito delle procedure previste dall’articolo 6.4 della Direttiva “Habitat” dell’Unione europea.











