"Registriamo un aumento della sensibilità sul tema della sicurezza, sia per rispetto della tutela dei propri dipendenti sia per un interesse produttivo per l’azienda". E sarà probabilmente per questi due fattori che da giugno a oggi, su un campione di una cinquantina di controlli nei cantieri di città e provincia, gli operatori dell’Azienda Usl hanno elevato un "10% di sanzioni, senza però riscontrare situazioni drammatiche". Parola di Paolo Galli, direttore del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’Ausl, che fa un punto sulle attività di sopralluoghi svolte a partire dall’entrata in vigore dell’ordinanza anticaldo regionale.

Direttore, di che controlli parliamo? "Oltre ai sopralluoghi di vigilanza ordinari sulla sicurezza sul lavoro, da giugno abbiamo avviato una ’campagna speciale’ legata all’ordinanza, che riguarda anche i settori dell’agricoltura e della logistica, con controlli nei cantieri edili".

Quanti, esattamente? "Solo l’Azienda Usl ne ha eseguiti circa una cinquantina, tra città e provincia".

Avete riscontrato delle irregolarità? "In alcuni casi sì, ma ci aspettavamo uno scenario peggiore. Abbiamo elevato un 10% di sanzioni".

Per cosa sono state elevate? "Prima facciamo un passo indietro: l’ordinanza anticaldo impone ai datori di lavoro di adottare delle azioni per evitare di sottoporre i propri operai l’esposizione continuativa al sole".