Ben 1906 in un anno, vale a dire oltre cinque al giorno. Tante sono state, nel 2025, le multe inflitte in Piemonte ad aziende non in regola con le norme sulla sicurezza del lavoro. È il frutto di 8848 controlli effettuati nel corso dell'anno dai tecnici dello Spresal, di cui 1650 nei cantieri edili e 672 nelle aziende agricole.
Le 3 principali irregolarità
Le sanzioni sono scattate per illeciti di tre tipologie, di diversa gravità. Le più lievi riguardano carenze sul piano burocratico, come la mancanza o l'irregolarità del Documento di valutazione dei rischi, lo strumento con cui il datore di lavoro analizza i pericoli per la salute e la sicurezza dei dipendenti.
Più pesanti le multe per problemi tecnici considerati seri ma risolvibili nell'immediato. Come l'assenza di dispositivi di protezione individuale, a partire da caschi e imbragature. Ancora più salate, infine, quelle comminate nei casi in cui i rischi per i lavoratori erano giudicati gravi e imminenti, come l'assenza di parapetti o il pericolo di cedimenti strutturali.
Quest'ultima circostanza è stata riscontrata 42 volte nel 2025 - poco meno di quattro al mese. Ha comportato, oltre alla sanzione, la sospensione dell'attività del cantiere o dell'azienda non in regola. «Si tratta di multe salate, che in un anno hanno raggiunto un ammontare di 2,5 milioni di euro» spiega Bartolomeo Griglio, responsabile del Settore prevenzione della sanità pubblica.






