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13 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 19:53

Oltre il 50% delle aziende agricole sono risultate irregolari, così come sono stante accertate irregolarità in oltre il 20% dei lavoratori controllati. Sono questi alcuni esiti della massiccia attività di controlli a tappeto avviata dal Comando carabinieri per la Tutela del lavoro, realizzata dal 31 luglio all’11 agosto in tutta Italia. Dati che fanno emergere un quadro molto critico sul fenomeno del caporalato in agricoltura.

I controlli – che hanno visto impegnate anche le squadre ispettive di stazioni, tenenze e compagnie – hanno riguardato 888 aziende. Di queste 468 sono risultate irregolari il 52,7%. Durante l’attività sono state inoltre verificate 3.601 posizioni lavorative, di cui 729 sono risultate irregolari (il 20,24%). Di queste, 196 riguardavano l’impiego di manodopera “in nero” (il 26,88% delle 729 posizioni lavorative irregolari). Tra i lavoratori, 1.557 erano extracomunitari, di cui 79 impiegati “in nero” mentre 30 sono risultati primi di permesso di soggiorno. Sono stati trovati anche 19 minori trovati sui luoghi di lavoro, di cui 9 impiegati in nero.