TREVISO - Otto attività (aziende) sospese per lavoro nero e gravi violazioni in materia di sicurezza. Due lavoratori impiegati in nero. Ventuno persone sanzionate a seguito di inadempienze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Sanzioni e ammende per 200.000 euro. E' il bilancio dei controlli dei Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Treviso, con il supporto dell’Arma Territoriale, per contrastare il fenomeno del “caporalato”, verificare la regolare occupazione dei lavoratori e garantire il rispetto della normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le verifiche hanno interessato principalmente edilizia e agricoltura. Nello specifico, durante i controlli effettuati nei comuni di Volpago del Montello e Sernaglia della Battaglia è scattata l'immediata sospensione per 3 aziende edili: nei rispettivi cantieri le attività procedevano in assenza del Piano Operativo di Sicurezza (POS), documento cruciale per la tutela dei lavoratori in un settore delicato come quello dell'edilizia. A Motta di Livenza, invece, è stata interrotta l’attività di una ditta che utilizzava un ponteggio inidoneo, esponendo il personale a un grave rischio di caduta nel vuoto. Provvedimento analogo a Carbonera, dove i dipendenti lavoravano in quota sul tetto di un’abitazione senza alcun dispositivo di protezione.







