TREVISO - La guardia di finanza di Treviso, al termine di una serie di controlli effettuati nei fine settimana di ottobre e novembre in una sessantina di attività economiche e commerciali, ha scoperto 22 lavoratori impiegati in modo irregolare (17 dei quali in nero) tra i quali anche un dipendente pubblico. Sono inoltre state trovate 15 slot machine accese in orario vietato che comportano, ciascuna, una multa fino a 1.500 euro.
Fra i lavoratori in nero scoperti in un ristorante del Montebellunese, una persona che lavorava come cameriere
è risultata essere un pubblico dipendente (in particolare un collaboratore scolastico, ossia un bidello), per cui è stato interessato anche il Dipartimento della Funzione Pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per il successivo iter amministrativo-disciplinare che potrebbe condurre anche al licenziamento. Per la gravità delle violazioni in materia di lavoro, sette locali pubblici sono stati segnalati all’Ispettorato del Lavoro che emetterà i provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale.
In aggiunta, durante i controlli i militari della Tenenza di Vittorio Veneto è stato accertato che, in una pizzeria,
lavorava un cittadino albanese non in regola con il permesso di soggiorno. In questo caso sono state avviate le procedure conclusesi con l’espulsione dell'uomo.






