Un viaggio a ritroso nel tempo lungo oltre un secolo, dal Brasile alle viuzze di Sassoferrato. L’architetta Giulia Morbidelli de Camargo è stata ricevuta ufficialmente in Municipio dal sindaco Maurizio Greci per la consegna del "Premio Monte Strega 2026", conferito dall’associazione Sassoferratesi nel Mondo a personalità d’origine locale le quali si sono distinte all’estero. Una storia di riscatto quella della famiglia Morbidelli, partita nel 1905 da Sassoferrato alla volta di Extrema (Minas Gerais). Lì i discendenti hanno sviluppato fiorenti attività fino a veder intitolato il ‘Quartiere Morbidelli’. Un legame mai reciso che Giulia ha tradotto in architettura, progettando in Brasile una grande piazza pubblica con monumento intitolata al bisnonno João Morbidelli.
Accompagnata dai genitori, dal cugino Claudio Camillucci e dai rappresentanti dell’associazione, l’architetta – giunta per la prima volta in Italia – ha incontrato il primo cittadino. Dopo aver ammirato il Rione Castello e la Rocca, Giulia ha salutato i presenti: "Ora che ho visto di persona i luoghi di origine della mia famiglia e dopo aver ricevuto tanta simpatia da tutte le persone incontrate, ho tutta l’intenzione di tornare per conoscere ancora di più Sassoferrato e i suoi abitanti".








