Carburanti allungati e annacquati venduti a ignari clienti, una crescita esponenziale di moto e macchine in panne con danni ai motori, agli iniettori ed alle pompe del carburante tutti concentrati in un periodo di costante rincaro dei prezzi dei carburanti. Dopo che l’agenzia Adnkronos ha raccolto decine di segnalazioni in tutta Roma ieri è scattata una maxi operazione della Guardia di Finanza. Le Fiamme gialle dalle prime ore del giorno hanno così svolto controlli a tappeto sulla qualità dei carburanti venduti negli impianti della Capitale. Nel mirino dei finanzieri in particolare il gasolio, più facilmente adulterabile. Quello dei guasti ai motori è un fenomeno che negli ultimi tempi sarebbe cresciuto del 25-30%, «negli ultimi sei mesi non si sarebbero mai visti tanti casi così» hanno confermato diversi meccanici interpellati dall’agenzia.

La procedura dei controlli «Appena arrivati all'impianto, la prima cosa che andiamo a controllare sono le licenze, la conformità dei prezzi, fra pubblicati, praticati e comunicati al portale del Mimit» ha spiegato il maresciallo Chiara Pusceddu del terzo Nucleo Operativo della Gdf di Roma. «Successivamente – ha poi aggiunto - controlliamo la qualità del prodotto con le “steccate”, ovvero l'apertura da parte dei funzionari della Finanza delle cisterne degli impianti per verificare la quantità di carburante presente, utilizzando una stecca in ferro che viene immersa fino al fondo della cisterna del distributore. Poi, con una speciale pasta applicata sulla stessa stecca, rilevano se, oltre al combustibile, sono presenti acqua, oli o altri liquidi. Infine - conclude Pusceddu - procediamo a prelevare 6 campioni di carburante», riempiendo barattoli in alluminio da circa un litro ciascuno, direttamente dalla pistola erogatrice: i campioni vengono chiusi, sigillati e catalogati, per poi essere portati in laboratorio e all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, per verificare la genuinità del prodotto.