HomeCronacaBimbo morto dopo il trapianto. Risarcimento di 1,5 milioni per i genitori di DomenicoGli era stato impiantato un cuore ’bruciato’: si spense dopo due mesi di sofferenze. Ora l’accordo sul piano civile mentre va avanti l’inchiesta, sette i medici indagati. La madre: "Chiuso questo capitolo possiamo pensare al processo penale".La montagna di peluche e messaggi per chiedere giustizia per il piccolo DomenicoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciNon ci sarà un processo civile per la morte di Domenico Caliendo. C’è un accordo, la firma finale è prevista per settembre, e soprattutto c’è una madre che può finalmente chiudere un fronte per concentrarsi sull’unico che le interessa davvero: quello penale. Domenico aveva due anni quando, all’antivigilia di Natale, è stato sottoposto a un trapianto di cuore al Monaldi. Un cuore che, secondo le indagini, sarebbe stato danneggiato durante il trasporto, "bruciato" dal ghiaccio secco usato per la conservazione. Un errore trasformatosi in tragedia il 21 febbraio scorso, quando il piccolo si è arreso dopo un calvario durato quasi due mesi.

Arriva ora la notizia dell’accordo stragiudiziale tra i legali dell’Azienda Ospedaliera dei Colli e l’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste la famiglia Caliendo-Mercolino. Sulla cifra pesa un vincolo di riservatezza sottoscritto da entrambe le parti, ma le tabelle del tribunale di Milano, prese a riferimento, indicano una somma che dovrebbe aggirarsi poco sotto il milione e mezzo di euro: lontana dai tre milioni inizialmente richiesti. Gli aventi diritto al risarcimento sono sei: i genitori, i fratellini, due nonni. Dall’Azienda dei Colli parlano di un "lungo e articolato lavoro di analisi", di accertamenti tecnici e giuridici condotti con "la massima precisione scientifica e legale", ribadendo che l’intesa rispetta le normative vigenti.