Grazie al progetto "Anch’io bevo Porto Recanati" sono stati consegnati dieci nuovi defibrillatori semiautomatici agli stabilimenti balneari di Porto Recanati. E dopo la distribuzione dei dispositivi, l’associazione balneari Porto Recanati ha dedicato grande attenzione alla formazione. Infatti 23 operatori balneari hanno conseguito la certificazione Blsd, acquisendo le competenze necessarie per riconoscere un arresto cardiaco, attivare tempestivamente i soccorsi e intervenire nelle prime fasi dell’emergenza.
Questa preparazione si aggiunge a quella dei bagnini di salvataggio, già in possesso della certificazione Blsd prevista per il loro servizio, rafforzando ulteriormente la sicurezza del litorale. A dirsi soddisfatto è Diego Scalabroni, presidente dell’associazione balneari Porto Recanati. "Con il progetto ‘Anch’io bevo Porto Recanati’ abbiamo voluto dimostrare che la qualità dell’accoglienza passa sia dalla sostenibilità sia dalla sicurezza – commenta Scalabroni –. Abbiamo investito nella cardioprotezione del nostro litorale, con nuovi defibrillatori e la formazione degli operatori.
Crediamo che la vera forza di una comunità cardioprotetta non sia rappresentata soltanto dagli strumenti disponibili, ma soprattutto dalle persone che sanno utilizzarli e intervenire nei primi minuti, quando ogni secondo può fare la differenza. Oggi la nostra città può offrire ai residenti e ai turisti un litorale ancora più sicuro, sostenibile e attento al benessere delle persone".






