TREVISO Il caldo di questi giorni è talmente intenso che arriva a compromettere la rete elettrica dell’Enel danneggiando anche i cavi interrati. Si spiegano così i tanti blackout di questi giorni in tutta la Marca con relativi disagi: dalla casa al buio ai condizionatori che non funzionano. Ma non solo. I problemi riguardano anche l’illuminazione pubblica che va a singhiozzo, come sta capitando in queste torride serate a Carbonera ma anche a Treviso. E questo si aggiunge un altro effetto: lo stress a cui vengono sottoposti alcuni ripetitori del segnale televisivo, soprattutto di Rai e Mediaset. Il servizio pubblico ne ha dovuto potenziare 22, tra cui quelli che rilanciano il segnale nella Marca, perchè in molti comuni - come Treviso, Breda, San Biagio, Silea, Paese, Istrana ma anche Oderzo e varie zone dell’opitergino - i cittadini accendono la tv ma non vedono nulla.

Caldo record, nella Marca il comune più afoso è Castelfranco: raggiunti i 39,2 gradi I PROBLEMI «Le interruzioni di corrente che si registrano anche in alcuni comuni della provincia durante i periodi di caldo estremo - dicono da Enel Distribuzione - si segnala che non sono riconducibili all'aumento dei consumi elettrici, ma agli effetti delle temperature eccezionalmente elevate e persistenti sul sistema di distribuzione». In particolare, il fenomeno interessa soprattutto i cavi interrati: «Il terreno surriscaldato per lunghi periodi riduce la capacità dei materiali isolanti di smaltire il calore, sottoponendoli a uno stress termico che può aumentare la probabilità di disservizi improvvisi e simultanei. Si tratta di una criticità che sta interessando non solo il territorio italiano, ma anche altri Paesi europei». Enel controlla la rete 24 ore su 24 con un sistema di telecontrollo «che consentono di monitorare in tempo reale eventuali disservizi e di intervenire rapidamente». Rubano l’acqua per i campi: multe fino a 500 euro a 200 agricoltori per aver irrigato i terreni senza rispettare il proprio turno. È allarme siccità LA SOLUZIONE Il caldo non risparmia nemmeno la televisione, come dimostrano le tante lamentele di chi nelle ultime settimana non riesce proprio a ricevere alcun segnale delle reti in chiaro. Per quanto riguarda i canali Rai è intervenuta Rai Way con un aggiornamento tecnico su 22 impianti trasmittenti sparsi tra Friuli e Veneto compresi quelli che coprono la Marca. Il problema però non è stato risolto ovunque. E allora i tecnici, a chi ancora non riesce a sintonizzarsi sui primi tre canali della televisione pubblica, consigliano di controllare se nel proprio digitale terrestre ci sono i numeri 501, 502 e 503. Questi sono i corrispettivi in alta qualità e trasmessi in DVB-T2, una tecnologia più resistente ai disturbi estivi. Se non ci sono è necessario effettuare una nuova risintonizzazione del televisore o del decoder. Caldo e siccità, sorgenti in affanno acqua a singhiozzo: un paese su tre in allerta gialla. Basso Feltrino e Valbelluna le aree più critiche ALTRI DISAGI Ma la sofferenza delle reti elettriche si nota anche in altri settori, come quello dell’illuminazione pubblica: «Come Comune - spiega Federica Ortolan, primo cittadino di Carbonera - abbiamo riscontrato problemi con alcuni impianti elettrici, come ad esempio l’illuminazione pubblica per sbalzi di corrente o per il troppo caldo». Anche a Treviso, in alcuni quartieri, si notano zone buie dovute essenzialmente a centraline che vanno in surriscaldamento. E gli interventi per rimediare sono quotidiani. Come detto il problema principale è che senza elettricità si fermano i condizionatori e, con queste temperature tropicali, è un vero dramma. Ieri mattina, per esempio, un calo di corrente ha spento gli impianti di rinfrescamento del municipio di Silea: il tutto è successo poco dopo mezzogiorno con grandi disagi e malumori per utenti e personale in quel momento al lavoro.«La questione - spiega Cristiano Mosole, sindaco di Breda - si ripresenta quasi ogni anno d’estate: sia i blackout che spengono i condizionatori sia i segnali dei canali televisivi che spariscono. Per quanto riguarda le difficoltà di ricezione delle televisioni, il motivo è dovuto sicuramente al gran caldo che sovraccarica la rete ma anche a una infrastruttura vecchia e più soggetta a surriscaldamenti e sovratensioni che creano problemi ai ripetitori. Capita, in genere, più verso sera quando la maggior parte della gente accende i condizionatori. Questo non si verifica per chi è passato alla fibra, anche per la connessione telefonica, sganciandosi così dal classico cavo-antenna. Di segnalazioni - continua Mosole - ne arriva qualcuna e quando arriva il problema è che mentre con alcuni enti si riesce a dialogare, tipo con Enel Distribuzione che risponde sempre per quello che può, con altri proprio no. Un po’ tutti però fanno notare che abbiamo a che fare con sistemi vecchi e obsoleti».