HomeFanoCronacaPogo, pelle e ossa chiuso in appartamento: Fano si mobilita e lo salva. La padrona: “Pagherò le conseguenze, ma non era il modo di fare”Il cane adottato non aveva le forze per alzarsi. Da 42 era passato a 20 chili: stava lentamente morendo senza cibo, nel caldodi luglio. Ora si sta riprendendo grazie all’amore della città. La padrona era andata in vacanza. Intanto spunta il giallo del gatto sparito che viveva nella stessa casaPongo è simile a un dogo argentino: a fianco le condizioni in cui è stato trovatoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFano, 6 agosto 2026 – Lo hanno salvato in extremis. Pongo, meticcio simil dogo di quasi 6 anni, era ormai pelle e ossa: incapace di reggersi sulle zampe, con piaghe da decubito e le unghie ripiegate su se stesse. Chiuso in un appartamento di Fano, nel caldo soffocante di luglio, pesava appena 20 chili. Poche ore ancora e, probabilmente, sarebbe morto.

Pogo adottato

La sua storia comincia nel novembre 2024, quando Melampo, l’associazione che gestisce il canile comunale, lo affida a una donna poco più che trentenne e a sua madre. Oggi quell’adozione è al centro di un procedimento penale per maltrattamento di animali. All’epoca Pongo era un magnifico cagnone bianco di 42 chili, affettuoso, pulito, bravo con bambini e gatti. L’affido arriva dopo colloqui, incontri con gli educatori e una conoscenza graduale. I primi mesi sembrano confermare la scelta: le fotografie lo ritraggono sul letto, al mare, abbracciato ai bambini, perfino protagonista di una festa. Fano abbraccia il cane Pongo, il meticcio ridotto a scheletro dalla padrona