ALLEGHE (BELLUNO) - Un postino trevigiano ogni giorno fra i tornanti dei passi Fedaia, Falzarego e Giau. C’è tutto questo nella quotidianità di un portalettere tra le montagne bellunesi, e in più la storia di Luigi Pelliciari ha qualcosa di speciale. Originario di Treviso, dieci anni fa ha scelto di mollare tutto e trasferirsi con moglie e due figlie tra le montagne agordine e di prendere casa ad Alleghe. Pelliciari per Poste Italiane copre oggi il territorio di Rocca Pietore e Livinallongo. Qui, per i pochi residenti, soprattutto anziani che attendono la consegna di giornali, bollette o pacchi, il passaggio del postino rappresenta un momento di contatto quotidiano e un legame con il mondo.
La scelta della famiglia Pelliciari dimostra come il mantenimento dei servizi di prossimità, unito a progetti di vita personali, possa concretamente contrastare l'abbandono dei paesi di montagna. «Prima di ottenere un ruolo a tempo pieno in Poste Italiane - racconta Pelliciari - io e la mia compagna ci siamo presi un anno sabbatico e abbiamo girato l’Europa in camper. È la nostra passione e proprio quell’esperienza ci ha portato a riflettere e a scegliere di venire ad abitare in mezzo a queste montagne. Lavorare in Fodom e a Rocca è particolarmente affascinante perché il mio giro tocca anche punti di grande richiamo turistico come i Serrai di Sottoguda ed il castello di Andraz. A volte mi sento un po’ uno straniero: la cultura ladina qui è profondamente radicata e per chi proviene da altri luoghi è importante prendersi i giusti tempi per entrare in sintonia con questa cultura».










