Iglesias.06 agosto 2026 alle 00:23Il Consiglio ha approvato il Piano dei litorali per valorizzare le coste
Seduta straordinaria del Consiglio comunale di Iglesias, quella del 3 agosto scorso, per un passaggio considerato strategico dall’amministrazione a guida Mauro Usai: l’aula ha approvato il Piano di utilizzo dei litorali (Pul), lo strumento che dovrà disciplinare servizi, accessibilità e valorizzazione della costa iglesiente. Il provvedimento è passato con 15 voti favorevoli e 4 contrari.
Gli obiettivi
Durante la presentazione, l’ingegnera Silvia Cossu ha illustrato il piano, spiegando che il Pul «serve a disciplinare le aree del demanio marittimo per finalità turistico-ricreative, regolamentando l’organizzazione dei litorali e definendo le regole d’uso della risorsa costiera». Cossu ha precisato che il piano riguarda «servizi amovibili e stagionali» e non strutture fisse. Tra le novità previste ci sono chioschi, servizi igienici, infopoint, punti panoramici, aree di sosta e interventi per migliorare l’accessibilità. Il Piano individua progetti a Nebida, Portu Banda, Portu Ferru, Masua e Bega Sa Canna. A Masua sono invece previste la riorganizzazione delle concessioni, nuovi servizi e una piattaforma solarium per persone con disabilità.«Il Pul è uno strumento che ci permette di ridisegnare il nostro litorale e creare le condizioni per sviluppare il turismo lento. - ha spiegato l’assessora al Patrimonio Giorgiana Cherchi - Abbiamo anche inserito un articolo che guarda al futuro, pensando alla possibilità che si possa finalmente acquisire l’intero complesso immobiliare oggi di proprietà Igea per renderlo fruibile». Per l'assessore al Bilancio Daniele Reginali l’approvazione del Pul è «avere nella nostra disponibilità un strumento che ci metta nelle condizioni di poter rendere funzionale tutta quell'area». ha collegato il Piano al recupero del patrimonio minerario dismesso: «Il fatto di prevedere una riabilitazione complessiva degli edifici presenti lungo quella costa, che in passato hanno svolto una funzione infrastrutturale legata all’attività estrattiva, significa non consumare ulteriore suolo e rendere fruibile un tratto di costa che, pur avendo avuto una funzione industriale, non è ancora pienamente accessibile sotto il profilo turistico».







