Caos in Aula per le parole del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, sull’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Nel corso delle dichiarazioni di voto sulla richiesta di autorizzazione all’utilizzo delle chat dell’ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, negata dalla destra, Bignami ha citato le elezioni del Quirinale del 1992. “Per noi fu una sconfitta il fatto che il Movimento sociale italiano non riuscì a fare eleggere Paolo Borsellino presidente della Repubblica – ha dichiarato il deputato di FdI -. Lo votò e non venne eletto e per noi quella è una sconfitta – continua -. Perché, se fosse diventato presidente, Borsellino sarebbe qui con noi a combattere battaglie buone, a combattere battaglie giuste a battaglie per l’Italia”. Poi l’attacco all’ex capo di Stato democristiano: “La sinistra fece eleggere Scalfaro, che un anno dopo liberò 300 mafiosi al 41 bis“, ha dichiarato Bignami, scatenando la reazione dei deputati di opposizione. “Quei 300 mafiosi liberati da Oscar Luigi Scalfaro – ha proseguito il capogruppo – per la battaglia vinta dalla destra italiana furono rimandati in galera dall’allora ministro della Giustizia Giovanni Conso“. Ricostruzione fantasiosa, visto che l’ex guardasigilli è l’uomo che in prima persona si è preso la responsabilità di non rinnovare 334 provvedimenti di carcere duro per altrettanti detenuti mafiosi nel novembre del 1993. La teoria per cui è stato Conso a “rimandarli in galera”, dunque, non è fondata.