Roma, 5 ago. (askanews) – L’Aula della Camera ha detto no alla richiesta della Procura di Roma di utilizzare le chat tra Andrea Delmastro (Fdi) e Mauro Caroccia, presunto prestanome del clan Senese. A scrutinio segreto – richiesto da Pd, Avs e M5s – i sì alla relazione della Giunta per le autorizzazioni (contraria alla richiesta) sono stati 206 i no 133.

La seduta, accesa fin da subito, è stata infuocata dall’intervento del capogruppo di Fdi Galeazzo Bignami, che ha tra l’altro attaccato l’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.

“La proposta della Giunta di negare l’autorizzazione al sequestro della corrispondenza dell’onorevole Delmastro Delle Vedove non costituisce alcuna interferenza nell’attività giudiziaria, ma rappresenta il corretto e responsabile esercizio di una competenza che la Costituzione attribuisce espressamente alla Camera”, ha detto nella sua relazione il deputato di Forza Italia Pietro Pittalis, relatore di maggioranza del dossier. Di tutt’altro avviso i due relatori di minoranza Federico Gianassi del Pd (“Significa mettere bastoni tra le ruote a un’indagine della magistratura che riguarda reati gravissimi”) e la pentastellata Carla Giuliano (“Una farsa con cui la maggioranza vuole impedire alla Procura di acquisire chat che ritiene rilevanti in un’indagine per riciclaggio e reati aggravati dall’agevolazione mafiosa”).