Bff Bank tiene botta nel primo semestre e reagisce dopo la dura ispezione di Bankitalia che l’ha costretta a riscrivere i conti del 2025.
A fine marzo l’istituto specializzato nel factoring è finito per la seconda volta nel mirino della Vigilanza, che ha inviato due commissari (Francesco Fioretto e Raffaele Lener) ad affiancare il cda guidato dal ceo Giuseppe Sica.
La mossa è arrivata insieme alla riclassificazione di circa 1,4 miliardi di crediti in past due per via della nuova definizione europea di default, con conseguente impatto sul capitale della banca.
I pro e i contro Da allora Bff si è messa a lavoro per rientrare nei ranghi ed è riuscita a chiudere il primo semestre in crescita.
I ricavi netti rettificati sono saliti a 216,1 milioni (+9%) mentre l’utile netto rettificato è aumentato a 81,3 milioni (+8%).








