Bff Bank continua a perdere terreno sulla scia delle indagini della Procura di Milano, che ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di falso in bilancio. Secondo quanto rivelato da Milano Today, l’istituto milanese è sotto la lente degli inquirenti anche per i maxi accantonamenti annunciati il 2 febbraio, che hanno portato il titolo a perdere in una seduta il 44% del valore in Borsa.
Bff Bank, cambio ai vertici e pieno di de-risking: il titolo crolla in Borsa
L’indagine arriva dopo l’ispezione della Banca d’Italia, che nel 2024 aveva chiesto a Bff, all’epoca sotto la guida di Massimiliano Belingheri, di procedere ad accantonamenti prima di staccare nuovi dividendi. Via Nazionale aveva richiamato la banca a rivedere il meccanismo di classificazione dei finanziamenti, ritenendo che le politiche di accantonamento fossero flessibili rispetto a quelle delle banche tradizionali.
Cosa fa Bff Bank
L’istituto è specializzato in factoring di crediti verso la pubblica amministrazione, acquista cioè i crediti che fornitori e aziende vantano nei confronti di enti pubblici anticipando loro il denaro e prendendo in carico il compito di riscuotere i pagamenti dallo Stato. Un modello fondato sul principio che il debitore finale è la pubblica amministrazione, che può pagare in ritardo ma garantisce margini di sicurezza molto ampi sul fatto che i debiti saranno ripagati.






