(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L’ipotesi dei fondi di investimento pronti a salire nel capitale di Bff spinge il titolo dell’istituto che viaggia a Piazza Affari con un rialzo del 5% in una seduta che segna invece “rosso” per buona parte della Borsa milanese. Il recupero del titolo arriva in ogni caso dopo un periodo critico per i corsi azionari della società del factoring, con la capitalizzazione di Bff scesa di oltre il 60% da inizio febbraio, cioè dopo l’addio dell’ex a.d., il taglio dei target e gli accantonamenti straordinari per metterne in sicurezza la redditività. Ma ora il mercato sembra scommettere sull’ingresso di nuovi azionisti. Il nuovo ceo Giuseppe Sica, in un colloquio alla vigilia con Radiocor, ha infatti spiegato come ci siano «investitori finanziari interessati a crescere nel capitale» e che «tutto sarà collegato alla capacità di fare buoni risultati nei prossimi due trimestri per rassicurare il mercato».
La tenuta della società, ha aggiunto, è visibile nei numeri: «Se si guarda ai nostri ratio di liquidità a fine 2025, credo che poche banche abbiano dei livelli così elevati. La raccolta è sicuramente sotto controllo». Questo mentre il primo trimestre dell’anno, seppur in corso, «sta andando meglio rispetto al percepito del mercato» e non si esclude un ritorno alla cedola già nel 2026: «L’aspettativa è quella, se facciamo le cose giuste».






