«Non ho sentore di scalate ostili, ma in questi casi sarebbe normale essere tra gli ultimi a saperlo. Invece confermo che ci sono investitori finanziari interessati a crescere nel capitale di Bff. Sono feedback che ho raccolto in questi giorni di roadshow. Tutto sarà collegato alla nostra capacità di fare buoni risultati nei prossimi due trimestri per rassicurare il mercato». Fresco di nomina come ad di Bff Bank, Giuseppe Sica non appare spaventato dalle difficoltà del titolo a Piazza Affari (-60% dall’addio dell’ex ceo) ed è al lavoro per una nuova fase dell’istituto, che di recente ha navigato in acqua agitate, dal taglio dei target alla mancata cedola.
La tenuta, spiega in un colloquio con Radiocor, è visibile nei numeri: «Se si guarda ai nostri ratio di liquidità a fine 2025, credo che poche banche abbiano dei livelli così elevati. La raccolta è sicuramente sotto controllo», assicura il ceo, spiegando che l’istituto non sta registrando deflussi.
La prima tappa del nuovo corso per lui è stato il tour tra gli investitori internazionali, da Londra a New York, passando per Parigi, «dove ho trovato un livello di interesse estremamente alto. Al di là dell’andamento del titolo, da inizi febbraio è stato scambiato quasi l’80% del capitale. Diversi investitori stanno comprando, adesso dobbiamo consolidare questo interesse nei prossimi trimestri con risultati solidi». Non si tratta di soggetti industriali, precisa, ma di «diversi fondi che hanno già incrementato la loro quota».






