Castello d’Agogna. Le importazioni di riso in Italia e nell’Unione europea raggiungono livelli record. Un freno, comunque, sarà rappresentato dall’attivazione automatica della clausola di salvaguardia, a partire dal 1° gennaio 2027, al superamento di una soglia di circa 313mila tonnellate per il riso importato dalla Cambogia e di circa 249mila tonnellate per quello dalla Birmania. Lo ha ricordato l’Ente nazionale risi nella relazione annuale "Evoluzione di mercato e sue prospettive", inviata al ministero dell'Agricoltura: il documento di una cinquantina di pagine traccia nel dettaglio il bilancio della campagna risicola 2024-2025, in pratica il consuntivo della stagione con un’ampia finestra su esportazioni e importazioni. Per quanto riguarda le importazioni, Francia e Spagna, rispettivamente con 9.207 e 9.183 tonnellate, sono gli Stati membri Ue che hanno esportato più riso base lavorato in Italia. Risultano in netta crescita rispetto alla campagna 2023-2024 gli acquisti dal Portogallo (+5.431 tonnellate, +232,1%), dalla Germania, che passa dalle sole 229 tonnellate della precedente campagna alle attuali 2.645, dal Belgio (+1.200 tonnellate, +154,8%) e dai Paesi Bassi (+1.044 tonnellate, +17,7%). «Le importazioni dai Paesi extra Ue si sono collocate a 192.421 tonnellate, in aumento di 22.918 (+13,5%) – scrivono i tecnici dell'Ente nazionale risi – L’incremento ha interessato principalmente il riso di tipo Indica e in maniera marginale, in termini di volume, le tipologie di riso Japonica. Per i tondi l’aumento ha riguardato 1.884 tonnellate (+318,5%) e per i Medi-Lunghi A 1.991 tonnellate (+78,9%), mentre per i Lunghi B l’incremento è stato di 19.043 tonnellate (+11,4%)». Da segnalare, nello specifico, il grande balzo dell’India da 20mila a 36mila tonnellate (+78,9%): in termini assoluti, invece, il principale esportatore di riso in Italia è il Pakistan con circa 71mila tonnellate. Ampliando lo sguardo sull’import di riso già confezionato nell’Ue, per la campagna 2024-2025 la Commissione europea ha aggiornato i dati solo fino al 30 giugno 2025. «Però effettuando una proiezione a fine campagna – aggiungono i tecnici dell’Ente nazionale risi – risulterebbe un dato record di circa 540mila tonnellate, con una crescita di 70.612 tonnellate (+15%) rispetto al precedente dato record registrato nella campagna 2023-2024». Da diversi anni il principale Paese fornitore di riso confezionato è la Cambogia: nella campagna 2024-2025 ha raggiunto il volume record di circa 176mila tonnellate, quasi tutte a dazio zero, che rappresentano il 33% dell’import totale del confezionato. Da ultimo, la situazione delle vendite di riso italiano verso gli altri Paesi dell’Unione europea: nel periodo 1° settembre 2024-31 agosto 2025 sono state collocate 485mila tonnellate di riso, base lavorato e riso da seme escluso, con un decremento di 24mila tonnellate (-4,7%) rispetto alla campagna precedente (509mila tonnellate).