Milano, 5 ago. (askanews) – Masi Agricola chiude il primo semestre 2026 con ricavi per 27,3 milioni di euro, in calo del 6,7% rispetto ai 29,3 milioni dello stesso periodo del 2025, e una perdita netta di 1,1 milioni, contro l’utile di 84 mila euro di un anno prima. La flessione si riduce però all’1,3% a cambi costanti e al netto delle vinificazioni in conto lavoro non effettuate quest’anno. Sulla redditività incidono soprattutto i minori volumi di vendita e i costi di avvio di Monteleone21, il nuovo visitor center inaugurato in Valpolicella, destinato a rafforzare nel tempo le attività di ospitalità e il rapporto diretto con il consumatore.

Il Cda della società, quotata su Euronext Growth Milan, ha approvato il 5 agosto la relazione finanziaria consolidata al 30 giugno. L’Ebitda scende da 3,9 a 2,9 milioni di euro, mentre l’Ebit passa da 1,8 milioni a 233 mila euro. Il risultato netto risente anche del peggioramento del saldo finanziario, negativo per 1,7 milioni contro 1,4 milioni del primo semestre 2025.

“Un semestre contabilmente più severo di quanto non sia stato in termini di business effettivo”, afferma Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, ricordando che il primo semestre dello scorso anno beneficiava di componenti non ricorrenti. “Riteniamo – precisa – che il posizionamento premium del nostro brand, unitamente alle leve strategiche già attivate, come omnicanalità distributiva, articolazione di portfolio, rapporto diretto con il consumatore finale, con l’avvio incoraggiante del nuovo centro polifunzionale Monteleone21, ci conferiscano distintività e resilienza”.