Roma, 5 ago. (askanews) – Il previsto vertice di settembre tra Donald Trump e Xi Jinping si avvicina sotto il peso di una crescente serie di contenziosi commerciali e tecnologici. La visita del presidente cinese a Washington, annunciata dalla Casa bianca per l’autunno e indicata per il 24 settembre da fonti citate dalla Reuters, non appare al momento in discussione. Ma la possibilità che l’incontro produca un’intesa significativa si sta riducendo, mentre Stati uniti e Cina moltiplicano restrizioni e contromisure nei settori più sensibili.

Dopo il vertice di maggio a Pechino, il secondo incontro dell’anno tra i due leader avrebbe dovuto consolidare la tregua raggiunta sul commercio e tradurre in risultati concreti gli impegni assunti dalla Cina sull’acquisto di prodotti agricoli statunitensi, aerei Boeing e altre merci. Washington continua però ad accusare Pechino di aver applicato solo in parte gli accordi, soprattutto per quanto riguarda le terre rare, mentre la parte cinese denuncia le nuove barriere introdotte dall’amministrazione Trump. Il vicepresidente del Consiglio di stato He Lifeng, il segretario al Tesoro Scott Bessent e il rappresentante per il Commercio Jamieson Greer hanno mantenuto aperto il dialogo con una videoconferenza il 30 luglio, definita da Pechino “franca, approfondita e costruttiva”. Dietro il linguaggio diplomatico restano tuttavia posizioni distanti.