HomeRavennaCronaca“Non girarci dall'altra parte è un gesto potente che ci rende umani”. Il premio all’infermiera Serena che ha salvato un bimbo in spiaggiaL’operatrice sanitaria dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna si era accorta immediatamente della gravità della situazione quando ha visto il piccolo in arresto cardiaco a Porto Corsini. E’ stata ricevuta in Comune a Ravenna: “Gesti come questo non vanno mai dati per scontato”Da sinistra verso destra: l'assessora Mazzoni, l'infermiera Opipari e il sindaco BarattoniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRavenna, 5 agosto 2026 – Dopo il salvataggio di un piccolo di 4 anni sulla spiaggia libera di Porto Corsini a giugno, oggi l’infermiera Serena Opipari è stata ricevuta in Municipio dal sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, e dall'assessora alle Politiche per la Salute Roberta Mazzoni in segno di gratitudine. “Gesti come questo non vanno mai dati per scontato” è il messaggio scaturito dall’incontro.
Il messaggio del sindaco e dell’assessora
“Siamo grati a Serena Opipari per il suo intervento tempestivo, che ha permesso di salvare la vita di un bambino colto da arresto cardiaco mentre si trovava in acqua – osservano Barattoni e Mazzoni –. La sua rapidità di intervento e la sua preparazione hanno permesso che questo episodio non si trasformasse in tragedia. Sappiamo che l'attenzione all'altro è implicita in chi svolge professioni sanitarie, ma gesti come questo, operati in un contesto completamente diverso rispetto a quello lavorativo, non vanno mai dati per scontati e meritano l'attenzione e il plauso dell'intera comunità che qui, oggi, rappresentiamo, per il coraggio e la tempestività dell'intervento. Il non girarci dall'altra parte è un gesto potente che ci rende umani e quindi grazie a Serena Opipari e a chi, oggi, considera ancora valore accorrere ad un grido". Serena Opipari infermiera al Sant'Orsola di Bologna (foto Ansa)






