Carbonia. 06 luglio 2026 alle 00:42Una storia di buona sanità rivelata dalle parole di gratitudine di una madre
«Il vostro lavoro quotidiano è prezioso e fondamentale, grazie di cuore». Ci sono volute le parole di gratitudine di una madre per far emergere una storia di buona sanità: il protagonista è un dirigente medico cagliaritano del reparto di Medicina generale dell’ospedale Sirai di Carbonia, il dottor Matteo Vacca, che si è infortunato durante un concitato intervento di rianimazione di un paziente di cinquant’anni in arresto cardiaco.
L’emergenza
Il medico trentunenne, appena rientrato dopo 10 giorni di pausa forzata per via dell’infortunio, un po’ si imbarazza per il clamore per quello che lui definisce «un grande lavoro di squadra in questo mestiere che giudico il più bello del mondo, perché nulla è più emozionante di una vita che riparte. È la ricompensa più preziosa per i tanti anni di studio, per i sacrifici e per le difficoltà che si incontrano ogni giorno». Il paziente era monitorato dopo un ricovero per un’ insufficienza respiratoria già stabilizzata dai rianimatori: «Al mattino i parametri vitali erano stabili – racconta – ma poi il paziente ha desaturato e la situazione è precipitata improvvisamente: mentre i rianimatori decidevano di intubarlo si è verificato l’arresto cardiaco. La rianimatrice lo ha intubato in pochi istanti, gli infermieri e gli altri colleghi hanno portato tutti i farmaci necessari, gli oss hanno aiutato a sistemarlo per le manovre di rianimazione e ho iniziato il massaggio cardiaco».






