Dai carichi familiari al concordato preventivo biennale, passando per i fringe benefit: il governo aggiusta il tiro e completa, con l'ok del cdm a tre decreti legislativi, la riforma del fisco. Un traguardo che il viceministro dell'Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, definisce "storico".
Ecco alcune delle novità: per quanto riguarda la famiglia l'aggiustamento la revisione dell'Irpef in materia di carichi familiari, introdotta dall'articolo 1 dello schema di decreto legislativo, che mira a riordinare le detrazioni e a risolvere alcune criticità normative emerse, con particolare attenzione alla composizione del nucleo familiare e alla presenza di persone con disabilità. L'intervento attua la delega fiscale (Legge 111/2023) che prevede la graduale riduzione dell'Irpef attraverso il riordino delle detrazioni dall'imposta lorda.
La revisione interviene anche per correggere una restrizione (D.Lgs. 192/2025), che aveva vincolato la fruizione di benefici (come il welfare aziendale) per gli "altri familiari" (diversi da coniuge e figli) al requisito della convivenza o della percezione di assegni alimentari. Per evitare che i contribuenti perdano i benefici del welfare aziendale fruiti nel 2025 per familiari non conviventi, il nuovo provvedimento elimina il requisito della convivenza o della percezione di assegni alimentari per l'applicazione delle disposizioni che citano genericamente i familiari indicati nell'art. 12 del Tuir, anche se non fiscalmente a carico.









