La stazione ferroviaria di Lecce, sia per il nuovo accesso da viale Grassi con il cosiddetto «ribaltamento» che per tutte le altre opere in corso, resta ancora un cantiere, con gli interventi di riqualificazione che procedono verso la conclusione, ma senza una data ufficiale del «capolinea». Rete ferroviaria italiana (Rfi) ha risposto con una nota all’articolo pubblicato ieri dalla Gazzetta che prendeva atto della mancata consegna dei lavori alla data del 3 agosto, annunciata lo scorso 19 giugno durante il sopralluogo congiunto tra le maestranze, il Comune, la Regione, la Provincia, Rfi e tutte le realtà coinvolte. Cantieri aperti che creano disagi ai viaggiatori, ancor più in un periodo di massima affluenza turistica.

Rfi risponde facendo il punto dettagliato dello stato di avanzamento delle opere, annunciando anzitutto la riapertura al pubblico dell’atrio d’ingresso e della biglietteria. Tutti gli ascensori sono stati montati, ma la loro apertura al pubblico dipende ancora dal collaudo degli impianti e dall’autorizzazione alla messa in servizio da parte di Ansfisa, l’ente per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali.

«La stazione di Lecce - ricorda Rfi - è inserita nel Piano integrato stazioni (Pis), il programma che interessa oltre 600 scali ferroviari italiani. Per la città, l’investimento complessivo di Rfi ammonta a 12 milioni di euro, finanziati con fondi Pnrr, e riguarda interventi destinati a migliorare accessibilità, sicurezza, funzionalità ed efficienza energetica».