In queste settimane una grave crisi idrica sta creando problemi in tutta Europa: fra le conseguenze più immediatamente visibili c’è l’abbassamento del livello delle acque dei fiumi. Le secche hanno portato al riaffiorare di oggetti e reperti che di norma sono sommersi: lungo il corso del Danubio, il fiume più lungo del continente dopo il Volga, sono emersi tra le altre cose i relitti di diverse navi militari, una bomba della Seconda guerra mondiale e resti di un mammut.

Nel tratto del fiume che separa Serbia e Romania, all’altezza della città serba di Prahovo, sono riaffiorate circa 20 navi che facevano parte della flotta tedesca, che i nazisti fecero affondare deliberatamente nel 1944 durante il ritiro dall’area. Attirano l’attenzione di fotografi e curiosi ma sono un pericolo per la navigazione, sia perché intralciano il passaggio delle imbarcazioni, sia perché sono ancora cariche di esplosivi e munizioni. Nel 2024 il governo serbo ha avviato un’iniziativa per rimuoverle, ma quasi tutte sono ancora lì. Relitti di navi affondate sono emersi anche in Ungheria e in Croazia.

Il relitto di una nave affondata durante la Seconda guerra mondiale, Vamosszabadi, Ungheria, 28 luglio 2026 (EPA/Csaba Krizsan via Ansa)