Navi dell’epoca nazista, sfere per le catapulte, resti di mammut, villaggi sommersi. E ancora: esplosioni per agevolare il corso dell’acqua, agricoltura in crisi, battelli e navi ferme, prezzi dell’energia destinati a salire e impianti nucleari a rischio. Il volto della severa siccità che sta attraversando in particolare l’est Europa e sta privando d’acqua i principali fiumi del Vecchio Continente, dal Reno al Danubio, si mostra attraverso i simboli del passato e le criticità estreme del presente. In pratica è come se i reperti “fossili” che oggi riemergono all'improvviso ci stessero avvertendo dell’urgenza di abbandonare, in vista del futuro, quei combustibili fossili che alimentano la crisi del clima.

In questi giorni ci sono stati diversi ritrovamenti curiosi dovuti all’abbassamento impressionante delle acque dei fiumi, su tutti quel Danubio che in certi tratti è talmente basso - per esempio in Ungheria - da poter essere attraversato in bicicletta.

Dai relitti delle navi al mammut

Impressionante è per esempio il ritrovamento di una serie resti di mammut vicino al villaggio di Ryahovo in Bulgaria, reperti che ora sono oggetto di esame da parte degli esperti. In Serbia invece a Prahovo, con il livello dell’acqua così basso. Sono riaffiorati nuovamente relitti della Seconda guerra mondiale, ad esempio delle navi da guerra tedesche affondate dagli stessi equipaggi, in ritirata dall’Armata Rossa, nel 1944. Quei relitti, già visibili nel Danubio in altri periodi di siccità, verranno recuperati grazie una missione che dovrebbe concludersi nel 2028.