Mondo14 minuti fa10 minuti fa Danubio in secca, l'Ungheria spegne una centrale nucleareTelegiornale 02.08.2026, 12:30REUTERS/Marton MonusDi: Cinzia Rigamonti-Telegiornale/joe.p. Lingue di sabbia che percorrono l’alveo del fiume, navi cargo che faticano ad avanzare, moli e imbarcazioni in secca. Dalla Romania alla Bulgaria, dai paesi balcani risalendo fino all’Ungheria: il Danubio è in ginocchio e siamo solo l’inizio della stagione secca. Dai fondali è riemerso pure lo scheletro di un dinosauro, un’immagine che nonostante il valore scientifico non aiuta ad attenuare l’inquietudine.Secondo fiume più lungo d’Europa, il Dadubio attraversa dieci stati e da secoli è la più importante via navigabile del continente. Oggi le conseguenze più gravi riguardano il settore energetico, con la Romania che ha ordinato il rallentamento della centrale di Cernavoda e l’Ungheria che questa mattina per la prima volta in 44 anni ha spento la centrale di Paks, fonte del 40% del fabbisogno energetico annuale di tutto il paese.Un relitto nazista riaffiorato nel DanubioREUTERS/Djordje KojadinovicA Budapest mercoledì scorso si è registrato il minimo storico di 23 centimetri. e venerdì, il gestore della centrale - i cui quattro reattori, costruiti con tecnologia di epoca sovietica, sono raffreddati dall’acqua pompata dal Danubio - aveva avvertito che l’abbassamento del livello del fiume avrebbe potuto costringere la centrale ad un arresto completo verso la metà della prossima settimana, ma la situazione ha obbligato il Governo a decidere lo spegnimento già oggi. A soffrire poi ci sono anche i laghi anche vicini a noi. Come il lago Maggiore che in questi giorni ha raggiunto il minimo storico segnando - due giorni fa - meno 41 centimetri rispetto allo zero idrometrico, lasciando a secco non solo la navigazione e le attività agricole, ma mettendo a rischio anche la biodiversità e l’ecosistema lacustre.CorrelatiTi potrebbe interessare