8 ambienti (5 completamente scavati) tra mosaici e affreschi di pregio

Roma, 5 ago. (askanews) – Una domus aristocratica o, più probabilmente, una caserma dei vigili del fuoco di Roma, è stata portata alla luce qui al Celio, uno dei sette colli di Roma. Sono le nuove scoperte archeologiche seguite agli scavi durati diversi mesi e costati circa 2 milioni di euro, condotti dalla Soprintendenza Speciale di Roma del Ministero della Cultura nell’ambito degli interventi finanziati dal PNRR, durante i lavori di consolidamento del muraglione storico di Villa Celimontana (o Villa Mattei al Celio).

“Cosa poteva essere, una domus? Un edificio di personalità di alto rango? Oppure, come sembra, una caserma legata alla coorte V dei Vigiles, i vigili del fuoco di Roma”, ha spiegato Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma.

“È uno dei nostri 152 interventi PNRR della missione Caput Mundi”, ha sottolineato Porro, ricordando che ne sono stati conclusi 147 interventi entro la scadenza del 30 giugno.

Il complesso è appoggiato al muraglione preesistente, in una posizione estremamente panoramica. Otto ambienti, di cui cinque completamente scavati, decorati con mosaici pavimentali e affreschi di grande pregio, che appartengono a un edificio del II Secolo D.C., rimaneggiato successivamente nel III, sono stati mostrati in anteprima alla stampa. Tra i ritrovamenti più significativi un grande mosaico con un èmblema marino, mentre la natura dell’edificio resta al momento oggetto di studio. Simona Morretta, responsabile scientifica dello scavo. Che fine faranno questi magnifici ritrovamenti?