In mancanza di un piano straordinario di nuovi affidamenti da parte del Comune, la Brindisi Multiservizi chiuderebbe anche il 2026 con una importante perdita, stimata in 1,1 milioni di euro. Parola dell’amministratore unico della società in house, Vittorio Notapietro, che nei giorni scorsi ha fatto il punto della situazione nella relazione sul controllo societario e sugli equilibri economico-finanziari. Nelle ultime ore, però, il quadro si è ulteriormente complicato: ieri, infatti, la giunta ha deliberato la presa d’atto della sopravvenuta impossibilità da parte della Bms di completare nei tempi richiesti i lavori di sistemazione paesaggistica del parco del Cillarese e di rifacimento delle barriere laterali di protezione del ponte di Bozzano in ragione della vigenza del contratto di solidarietà, che comporta una riduzione dell’orario di servizio dei dipendenti. Si tratta dei due rilevanti commesse che dovevano garantire ossigeno alla società. In compenso, sempre ieri la giunta ha deliberato nuovi affidamenti che coinvolgono principalmente il settore del verde per 1,7 milioni di euro.

Nella sua relazione Notarpietro parla di «un miglioramento significativo dei principali indicatori economici», quali «la riduzione del costo del personale; il miglioramento della marginalità operativa; il miglioramento nella razionalizzazione degli approvvigionamenti e delle spese operative». Tuttavia, «pur in presenza di un significativo miglioramento rispetto agli esercizi precedenti, l'attuale volume delle attività - spiega l’amministratore unico - non risulta ancora sufficiente a sostenere in modo stabile la struttura dei costi aziendali. Il completamento del risanamento prevede una nuova fase di intervento, orientata non più solo alla riduzione della spesa ma alla costruzione di un modello produttivo, economico e organizzativo capace di autosostenersi nel tempo». Sotto questo profilo, si punta a incrementare il più possibile il valore della produzione attraverso l'ampliamento delle attività affidate alla società e il rafforzamento dei servizi maggiormente produttivi. Il fiore all’occhiello della società è il settore del verde. Da qui, i nuovi affidamenti di ieri attraverso i progetti «Giardinieri di quartiere» (servizio sperimentale aggiuntivo di manutenzione del verde pubblico) e «Parchi in Comune» (programma pluriennale di interventi di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza e riqualificazione dei parchi giochi e delle aree verdi attrezzate), oltre che «Decoro Brindisi» (rete di bagni pubblici a servizio della città turistica). Tra i progetti suggeriti da Notarpietro - e non ancora lanciati dal Comune - figura anche «Brindisi Custodita», che mira a valorizzare il patrimonio monumentale attraverso il rafforzamento delle attività di accoglienza, custodia e assistenza ai visitatori. Per tutti questi progetti sono necessari: l’inserimento di unità aggiuntive, l’utilizzo di lavoro straordinario, percorsi di formazione, sistemi di incentivazione collegati alla qualità del servizio e l’acquisto di nuove attrezzature.