La Società operativa locale (Sol) di Retiambiente che ha in carico l’igiene urbana di Livorno, Aamps, tra ieri e oggi ha rimosso dalla strada quasi 6 tonnellate di rifiuti che erano dispersi nella zona industriale nord della città: 3 tonnellate di rifiuti ingombranti, 2 di indifferenziati e 600 kg di Raee.

Col coordinamento comunale, sono 8 gli operatori Aamps scesi in campo per raccogliere, smistare e avviare a corretta gestione i rifiuti che qualche incivile aveva gettato in quelle che di fatto erano micro discariche abusive. «Da segnalare – spiegano in Aamps – che i rifiuti rimossi si trovavano su un’area privata e i costi della rimozione, per l’ammontare di circa 4.000 euro, saranno addebitati anche ad un soggetto privato che ha collaborato alla realizzazione dell’intervento».

Una scoperta resa possibile dal lavoro pregresso messo in campo dagli ispettori ambientali di Aamps, che a supporto della polizia municipale avevano già l’area per individuare gli eventuali autori degli abbandoni e favorire l’avvio delle relative indagini.

«Non dobbiamo restare ostaggio dei pochi incivili e leoni da tastiera: la città s’impegna, chi fa la differenziata la fa molto bene – dichiarava poche settimane fa Aldo Iacomelli, l’amministratore unico di Aamps – Noi dobbiamo allargare la platea e marginalizzare i pochi incivili, gente che non ama la città. Livorno è una città dove c’è controllo sociale, i suoi abitanti non sono menefreghisti. Dobbiamo parlare alla grandissima maggioranza che s’impegna».