I volontari del circolo livornese “Luciano De Majo” di Legambiente e il Cral di Aamps – la partecipata interamente pubblica che ha in carico l’igiene urbana cittadina, come Sol di Retiambiente – si sono dati appuntamento ieri alle prime luci del giorno, in uno dei luoghi più iconici della costa labronica: Cala del Leone. Insieme l’hanno ripulita da una marea di rifiuti abbandonati da pochi incivili, quanto basta però per sporcare un posto che appartiene a tutti.
«Ogni volta è deprimente trovare in questo stato un luogo così amato dai livornesi: abbiamo raccolto migliaia di mozziconi, bottiglie, lattine, sacchetti – snocciola il presidente del Cigno verde locale, Maurizio Giacobbe – Ma la cosa più triste è pensare a coloro che pensando di far bene hanno accatastato i loro rifiuti in un angolo della spiaggia: quaggiù Aamps non può arrivare! I propri rifiuti devono essere portati ai cassonetti sulla strada. Ripetiamo all'infinito!».
Per dare un’idea della gravità del problema, solo in una mattinata i volontari hanno raccolto oltre 20 sacchi di rifiuti dalla Cala del Leone.
«La spiaggia non è nostra – Aldo Iacomelli, amministratore unico di Aamps – È un bene comune che abbiamo il dovere di custodire. Ogni rifiuto abbandonato è un atto di indifferenza verso chi verrà dopo di noi, verso i nostri figli, verso chi ama questo mare come lo amiamo noi. Siamo scesi qui di buon'ora non solo per pulire, ma per mandare un segnale: Livorno merita di meglio, e i livornesi lo sanno».









