| 5 Agosto 2026 15:02 |
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(Adnkronos) – In Italia sono stati i giorni delle tensioni Pd-M5S, dopo le dichiarazioni dell’ex premier Giuseppe Conte sullo stop all’invio delle armi e sul fatto che dovrebbero essere gli italiani con le primarie a decidere il sostegno all’Ucraina. Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky denuncia l’ennesimo “massiccio attacco russo” su Kiev e la regione, sale il bilancio delle vittime del conflitto. Ed è dall’Ucraina che l’ambasciatore ucraino in Italia, Ihor Brusylo, risponde all’Adnkronos, ribadendo l’apprezzamento per il “sostegno dell’Italia”, parlando di “un rapporto molto stretto tra i nostri Paesi e di un dialogo costante ai massimi livelli”. Con il pensiero rivolto ai prossimi mesi, esprime chiaramente il timore di un aumento degli attacchi contro le infrastrutture energetiche, rilancia la richiesta di sistemi di difesa aerea “per salvare vite umane” e chiede “continuità” all’Europa.
E’ rimasto sorpreso dalle dichiarazioni delle scorse ore dell’ex premier Giuseppe Conte?
“Come ambasciatore, preferisco parlare di fatti, non di emozioni. Il primo fatto è che è stata la Federazione Russa ad aggredire l’Ucraina, dando inizio alla più grande guerra sul continente europeo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. In realtà, questa aggressione è iniziata già nel 2014 con l’occupazione illegale della Crimea e di parte delle regioni di Donetsk e Luhansk, per poi trasformarsi, il 24 febbraio 2022, in un’invasione su vasta scala. Il secondo fatto è che l’Ucraina, le sue Forze armate e il suo popolo, continua a resistere da oltre quattro anni con coraggio, determinazione e immensi sacrifici, smentendo chi sosteneva che il nostro Paese sarebbe caduto in pochi giorni. Questa resistenza non riguarda soltanto la difesa del nostro territorio e della nostra sovranità, ma anche dei principi fondamentali su cui si fondano l’Europa e la comunità internazionale. Se oggi le Forze Armate ucraine non fermassero l’aggressione russa, domani potrebbero essere anche altri europei, compresi gli italiani, a dover difendere direttamente la propria sicurezza. Il terzo fatto è che l’aggressione russa rappresenta una minaccia non solo per l’Ucraina, ma per l’intera architettura della sicurezza europea, per il diritto internazionale e per l’ordine internazionale basato sulle regole”, afferma.













