Questo l'incipit di una lunga lettera Luis Figo pubblicata sul Daily Mail nel quale l'ex Pallone d'Oro attacca duramente la dirigenza del presidente della Fifa, Gianni Infantino. "L'uomo che farebbe una cosa del genere, l'uomo che cercherebbe di imporre cambiamenti così radicali solo per arricchire se stesso e i suoi amici, è una reliquia del passato di questo sport e non dovrebbe avere alcun ruolo nel suo futuro. Se era un'idea così buona, perché non l'hai comunicata ai tuoi membri quando li avevi riuniti tutti in una stanza prima della finale dei Mondiali? Se si trattava di un piano così solido, perché non informare i membri anche dei rischi, oltre che dei benefici descritti? Se il piano era così vantaggioso, perché non essere onesti e ammettere che alla fine avrebbe garantito un lavoro da 30 milioni di dollari all'anno? Ma nulla di tutto ciò è stato fatto. Perché non è una buona idea. Non è un sistema solido quando non si è trasparenti sui rendimenti esorbitanti che il private equity cerca sempre di ottenere. Non è certo un atto di audacia non spiegare che, una volta venduta la propria quota, questa è persa per sempre e che si diseredano i propri successori dalla proprietà della Coppa del Mondo. E non è onesto omettere di menzionare che, dopo aver consegnato su un piatto d'argento la Coppa del Mondo ai tuoi amici a Washington, ti offriranno un lavoro che vale cinque volte il tuo stipendio attuale", ha aggiunto.
Figo attacca Infantino: "Comportamento vile e meschino, deve andarsene"
"Potrei scrivere 10.000 parole sui problemi della Fifa. Ma la soluzione ne richiede solo una: Infantino deve andarsene. Ho amato il calcio per tutta la...










