Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNeanche un migrante clandestino ha raggiunto le frontiere dell’Europa da Ceuta. A rassicurare l’Italia sulla tenuta dei confini esterni dell’Unione Europea è stato il commissario europeo per gli Affari Interni, Magnus Brunner, al termine del vertice dei ministri dell’Interno dei 27 che si è riunito per affrontare l’emergenza dell’exclave spagnola di Ceuta, in terra d’Africa, dove per motivi ancora tutti da chiarire sono affluite in due o al massimo 3 giorni oltre 72 mila persone che in molti casi hanno raggiunto la loro meta a nuoto. Un episodio clamoroso, che ha indotto il governo di Roma a sospendere l’accordo di Schengen e a ripristinare i controlli ai confini marittimi e aerei con la Spagna, mossa non gradita a Madrid, che ha protestato e contestato la decisione della premier Giorgia Meloni e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Certo è che la crisi di Ceuta, conclusa dalla Spagna con il rimpatrio quasi immediato di oltre 70 mila profughi dal Marocco, ha incrinato i rapporti tra i due paesi mediterranei e costretto l’Ue a un intervento immediato per rassicurare tutti i paesi, 22, che hanno firmato la lettera con la quale Meloni e la premier danese, Mette Eriksen, avevano sollecitato l’intervento immediato di Bruxelles. Il governo spagnolo ha chiesto all’Italia di ritirare immediatamente la sospensione di Schengen, considerata inutile e dannosa, e Madrid si è dichiarata contraria anche alla soluzione degli hub per il rimpatrio dei migranti collocati in paesi terzi, sul modello di quelli italiani in Albania. Su questo tema Brunner ha detto che «gli hub sono legittimi, ma bisogna puntare sulle procedure di asilo nei paesi terzi». È stato poi annunciato che 6 paesi dell’Ue lavorano sulla soluzione degli hub. Il vertice, insomma, ha confermato che il nervo dell’immigrazione è scoperto e dolente. Tanto che Brunner, nel confermare «il totale sostegno dell’Ue alla Spagna», ha voluto rassicurare l’Italia e ha dichiarato di comprenderne la preoccupazione. «Capisco l’Italia, la gente era preoccupata», ha detto dopo avere precisato che i controlli contro l’immigrazione clandestina «non sono mai stati così efficaci». Il commissario ha poi aggiunto che gli sbarchi e in generale gli arrivi irregolari nel 2026 sono calati del 40% e del 55% in due anni e ha annunciato che la Commissione valuterà i motivi che hanno spinto Roma a sospendere Schengen. Piantedosi, in proposito, ha assicurato che la decisione «non è in alcun modo rivolta contro la Spagna o contro alcun altro partner, ma una scelta intesa a tutelare la sicurezza nazionale e la tenuta dell'intero sistema europeo dei controlli in un momento di forte sollecitazione, come avvenuto in tantissimi altri casi». Mentre il ministro francese dell’Interno, Laurent Nuñez ha affermato che ingerenze straniere cercano di dividere l’Ue. Alla fine, con una nota, è stato comunicato che dal consiglio Ue è emersa una «visione condivisa sulla necessità di continuare a combattere senza tregua il traffico di migranti, di potenziare i rimpatri, di rafforzare le frontiere dell'Ue, di instaurare partenariati solidi con i paesi terzi e di migliorare la capacità di previsione».
Migranti, l’Ue: ora più rimpatri. Madrid: Roma riapra Schengen. Hormuz verso la riapertura. Diesel, sconto di 17 cent fino al 25 agosto - ItaliaOggi.it
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