Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiTutti contro tutti, se si tratta di governare il fenomeno delle migrazioni. Oggi, agosto 2026, si riunisce in videoconferenza il vertice dell’Unione Curopea su Ceuta, l’exclave spagnola in terra d’Africa presa d’assalto da circa 70 mila persone, ormai quasi tutte rimpatriate dal governo di Madrid (purtroppo sono almeno 70 i morti), ma nonostante le parole della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, che ha promesso sostegno alla Spagna, ha parlato di una risposta compatta dell’Europa e ha aggiunto che «la solidarietà è fondamentale», polemiche e tensioni tra gli Stati aumentano. La numero uno dell’esecutivo europeo ha indicato la necessità di raddoppiare gli sforzi comuni in cinque aree chiave: «Prevenire gli arrivi degli irregolari attraverso la cooperazione con i paesi terzi; rafforzare i confini esterni; attuare i sistemi di allerta; smantellare le reti di trafficanti; rafforzare i rimpatri». Parole, quelle di von der Leyen, arrivate dopo le accuse mosse in particolare dall’Italia, che ha deciso di sospendere l’accordo di Schengen per un mese e di introdurre controlli alle frontiere marittime e aeree con Madrid ma anche da tutti i 22 paesi che hanno inviato all’Ue una lettera firmata dalle premier italiana e danese Giorgia Meloni e Mette Frederiksen per denunciare gli errori commessi dal governo spagnolo nella gestione del fenomeno migratorio e chiedere il vertice straordinario dei ministri dell’Interno in programma il 4 agosto.
Migranti, resa dei conti nell’Ue. Farage: Manica chiusa. Tragedie in Perù e Umbria. Schlein a Conte: programma ora - ItaliaOggi.it
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