Raffreddare la temperatura, riportando sui tavoli Ue i concetti dell'unità e della solidarietà. Alla vigilia del vertice dei ministri dell'Interno su Ceuta, Ursula von der Leyen e la presidenza di turno dell'Unione si sono mosse in stretto coordinamento per cercare di frenare una crisi che, da migratoria, è diventata in breve tempo politica mentre dall'altra parte dell'oceano torna a cavalcare l'emergenza anche Donald Trump: "L'immigrazione sta uccidendo l'Europa". In una lettera indirizzata al premier spagnolo Pedro Sanchez la presidente della Commissione ha messo nero su bianco quanto nelle ore calde di Ceuta aveva omesso: che l'Ue è al fianco di Madrid. Il tentativo di riappacificazione è tuttavia riuscito a metà.

Inizierà alle 10 la riunione straordinaria in videoconferenza del Consiglio Ue informale Interni convocata dalla presidenza irlandese, anche in risposta alla lettera promossa da Giorgia Meloni e dalla premier danese Mette Frederiksen e sottoscritta da altri 20 Stati membri sulla crisi migratoria di Ceuta. Alla riunione parteciperanno anche i Paesi associati a Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) e il Servizio europeo per l'azione esterna (Seae), che già oggi ha preso parte alla riunione preparatoria con gli ambasciatori dei 27, insieme ai rappresentanti di Frontex, dell'Agenzia europea per l'asilo, e di Europol. La riunione, che sarà presieduta dal Ministro irlandese della Giustizia, degli Interni e delle Migrazioni, Jim O'Callaghan, vedrà la partecipazione del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che dovrebbe presentare la proposta italiana per la creazione di hub di rimpatrio per migranti in Paesi terzi. Alle 13 il commissario Ue agli Affari interni Magnus Brunner terrà una conferenza stampa per illustrare i risultati dell'incontro.