La crisi04 agosto 2026 alle 00:19La Spagna: il Governo Meloni «non è all’altezza». Gli Usa: l’immigrazione sta uccidendo l’Europa
Bruxelles.
Raffreddare la temperatura, riportando sui tavoli Ue i concetti dell’unità e della solidarietà. Alla vigilia del vertice dei ministri dell’Interno su Ceuta, Ursula von der Leyen e la presidenza di turno dell’Unione si sono mosse in stretto coordinamento per cercare di frenare una crisi che, da migratoria, è diventata in breve tempo politica mentre dall’altra parte dell’oceano torna a cavalcare l’emergenza anche Donald Trump: «L’immigrazione sta uccidendo l’Europa». In una lettera al premier spagnolo Pedro Sanchez la presidente della Commissione ha messo nero su bianco che l’Ue è al fianco di Madrid. Intanto, in Spagna è stata aperta un’inchiesta su una azione coordinata di gruppi criminali.
Lo strappo
Il tentativo di riappacificazione è riuscito a metà. Lo strappo tra Italia e Spagna appare profondo e rischia di avere ripercussioni sui principali file europei del prossimo autunno. Il governo Meloni sulla crisi di Ceuta «non è stato all’altezza», è stato il nuovo attacco sferrato da Madrid a Roma. A riportare in auge l’attrito, questa volta, è stato il ministro degli Esteri iberico José Manuel Albares. La replica dell’Italia, da un punto di vista governativo, è stata prima affidata al Viminale che ha ricordato come con il governo Meloni gli sbarchi abbiano registrato «un calo del 55% rispetto all’anno scorso e di circa l’82% sul 2023». «Al ministro degli Esteri spagnolo non rispondo io, ma i numeri, frutto di un duro lavoro, di accordi bilaterali con otto Paesi di origine e transito che oggi promuovono flussi migratori regolari e sicuri e contrastano il traffico di esseri umani», ha poi rincarato la dose il ministro degli Esteri Antonio Tajani.










