Siamo alla fine di un’epoca per Retiambiente, la holding a capitale interamente pubbliche che – attraverso le sue Società operative locali (Sol) – ha in carico la gestione dei servizi d’igiene urbana lungo cento Comuni della Toscana costiera, dove la raccolta differenziata certificata da Arrr è già ai vertici regionali (a quota 71,36% nel 2024, contro il dato medio toscano del 68,28%). Una realtà in salute anche dal punto di vista economico, dato che a livello di gruppo gli utili messi a bilancio nel 2025 sono arrivati a quota 5,2 mln di euro, ma che oggi si trova a voltare pagina coi saluti del presidente Daniele Fortini.

«Sono stati anni complicati e impegnativi – commenta Fortini (nella foto) – che hanno consentito alla società di passare dall'essere solo un atto registrato alla camera di commercio, al sesto operatore italiano di settore, con un volume di affari, dimensioni industriali e occupati particolarmente significativi».

Il nuovo corso è però lento a partire: l’assemblea dei soci di Retiambiente (i Comuni) si è aperta oggi ma si concluderà solo nella giornata di lunedì 10, perché restano alcuni nodi tecnici da sciogliere – dal collegio sindacale al revisore dei conti, fino ovviamente alla composizione del cda che dovrà rispecchiare molti equilibri, non ultimi quelli di genere. L’obiettivo è quello di (ri)partire con una struttura apicale solida, anche perché le sfide da affrontare non mancano.