Dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea, il sistema di FIGC e CONI rivela i suoi limiti. La palla passa al legislatore nazionale che dovrà riformare la disciplina per dare al TAR il potere di annullare i provvedimenti sanzionatori, oltre il semplice risarcimento.

La sentenza della Corte di Giustizia Europea del 16.07.2026 (cause riunite C-424/24 e C-425/24) impone un urgente intervento del legislatore nazionale in tema di giustizia sportiva. La CGUE, infatti, si è pronunciata sulle condizioni in presenza delle quali la giustizia sportiva potrebbe restare “autosufficiente” e non presupporre la necessità di un’ulteriore effettiva tutela giurisdizionale demandata alla giustizia “ordinaria”, che si estenda alla legittimità degli atti e dei provvedimenti assunti dal giudice sportivo.