Disporre, se necessaria, la requisizione delle autobotti private e ricorrere a quelle di associazioni, comuni e degli enti preposti al soccorso.

Non si è fatta attendere la risposta della Protezione civile regionale, dopo la richiesta di intervento formalizzata da Aica in seguito al blocco improvviso delle attività da parte dei trasportatori privati autorizzati, che contestano alla consortile le nuove modalità di erogazione del servizio.

In una nota firmata dai dirigenti provinciali e regionali Olimpia Campo e Salvo Cocina, il Dipartimento ha espresso la propria totale disponibilità ad affiancare i comuni agrigentini nell'affrontare questa fase critica, attivando i mezzi speciali per il trasporto di acqua potabile presenti nel proprio parco veicoli e mobilitando le associazioni di volontariato iscritte al sistema regionale. Per fare fronte in modo coordinato alle segnalazioni, la Protezione Civile ha chiesto ad Aica di inviare immediatamente un quadro dettagliato delle esigenze territoriali. L'elenco dovrà indicare con precisione i ticket aperti dalla popolazione, suddivisi per livelli di priorità con precedenza assoluta alle strutture sensibili, ai soggetti fragili e alle emergenze igienico-sanitarie.