Sono da questa mattina in azione nella città capoluogo le autobotti di Aica, dei Comuni e delle associazioni di Protezione civile. È questo il primo immediato intervento che l’Azienda Idrica Comuni Agrigentini ha attivato per fronteggiare l’improvvisa sospensione del servizio di fornitura idrica tramite autobotti private. Al momento, stando alle verifiche, i problemi riguardano soprattutto la città di Agrigento, dove aziende e strutture alberghiere hanno ampiamente manifestato le loro difficoltà per l'impossibilità di richiedere l'intervento degli autotrasportatori convenzionati per le forniture di emergenza, sostitutive di un approvvigionamento ordinario che continua a non essere regolare. L'amministrazione comunale guidata da Michele Sodano si è attivata per richiedere agli operatori privati il ripristino delle attività di approvvigionamento. Il Comune, convinto che quanto accade è una nuova e grave emergenza che potrebbe avere effetti devastanti per le famiglie e per l'economia cittadina, riferisce che convocherà urgentemente le parti, attivando con immediatezza un tavolo tecnico chiarificatore, alla presenza di Aica, Ati e di ogni altro responsabile. Come già affermato precedentemente in una nota di diffida verso il gestore idrico, il Comune di Agrigento si è riservato di intraprendere ogni azione legale necessaria a tutela della salute pubblica e della dignità della cittadinanza.
Blocco delle autobotti paralizza Agrigento: emergenza idrica e minaccia di azioni legali
Aica e protezione civile in campo, proteste per le nuove regole e allarme per famiglie, imprese e turismo






