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Prosegue agli Scavi di Sibari, collezionando un sold out dietro l’altro, #sibarinprogress, evento capace di fondere, nel segno delle sue tre componenti (Sybaris Arte, Magna Graecia Jazz Fest e Sybaris Folk) musica d’autore, jazz internazionale, suoni della tradizione e valorizzazione del patrimonio archeologico in un’esperienza culturale immersiva e condivisa. Inaugurata sabato scorso e programma fino al 30 agosto, la rassegna, ideata e fortemente voluta dal direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari Filippo Demma, promossa dal MiC Direzione Generale Spettacolo e realizzata dall’associazione Picanto con la direzione artistica di Sergio Gimigliano e in collaborazione con il XXV Peperoncino Jazz Festival, sta vivendo una intensissima “dieci giorni” che dopo l’inaugurazione nel segno delle colonne sonore di Morricone a firma dell’Orchestra Filarmonica della Calabria, ha visto di scena il trio del portentoso pianista venezuelano Benito Gonzales, quello di Pete Roth con special guest il leggendario batterista Bill Bruford e la band che insieme a Pino Daniele ha reso immortale l’album «Nero a Metà».
Intanto in queste ore cresce l’attesa per il concerto in Piano Solo del grande Raphael Gualazzi, in programma stasera alle 22. Il talentuoso pianista e cantante marchigiano, trionfatore a Sanremo 2011 nella categoria Giovani con il brano «Follia d’Amore» (che gli è valso anche il Premio della Critica Mia Martini, il Premio della Sala Stampa Radio e Tv, il Premio Assomusica per la migliore esibizione live e il secondo posto all’Eurovision Song Contest), ha alle spalle importanti collaborazioni (tra cui quelle con Bocelli, Gregory Porter, Suzanne Vega, Dee Dee Bridgewater, Fresu, Bosso, Bollani, Mario Biondi) e la registrazione di sette album e tre EP con Sugar Music (ha ottenuto due dischi di platino e tre dischi d’oro per i suoi album Reality and Fantasy, Happy Mistake e Love Life Peace), presenterà al pubblico il progetto in “piano-vocal”, una sorta di racconto in musica dei suoi successi, ma anche delle sue più grandi ispirazioni, con un repertorio che spazia da brani scritti per colonne sonore a divertissements su arie d’opera, da omaggi alla tradizione afroamericana a incursioni rapsodiche su memorabili temi della musica italiana e internazionale.






